Costituito il Commissariato Generale dell’Italia per l’EXPO 2020 di Dubai

E’ stato costituito dal Governo italiano il Commissariato Generale dell’Italia per l’EXPO 2020 di Dubai con il compito di assistere il Commissario generale di Sezione nelle attività di progettazione e realizzazione della partecipazione del nostro Paese alla prima Esposizione Universale nel mondo arabo, dedicata al tema “Connettere le menti, creare futuro” e alla quale sono previsti 180 Paesi espositori e oltre 25 milioni di visitatori, per il 70% provenienti dall’estero.

Con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Glisenti era stato nominato all’inizio dell’anno Commissario Generale di Sezione per EXPO 2020 Dubai. Con la costituzione del Commissariato Stefano Ravagnan, già Ambasciatore italiano in Kazakhstan e Commissario Generale per l’EXPO internazionale 2017 di Astana, è ora nominato Commissario Aggiunto. Andrea Marin è il Direttore Amministrativo.

Come primo atto, il Commissariato ha aperto oggi il sito italiaexpo2020dubai.it

Nei prossimi giorni verrà lanciato un concorso di idee nazionale, aperto a tutti, per il logo che dai prossimi mesi “firmerà” il progetto dell’Italia all’EXPO di Dubai. Tale logo contrassegnerà sia l’intero percorso di avvicinamento all’evento in programma dal 20 ottobre 2020 al 10 Aprile 2021, sia identità al Padiglione Italia che sorgerà sul sito di EXPO per mettere mostra le eccellenze della creatività italiana. Il progetto dell’Italia per EXPO 2020 Dubai è ampiamente illustrato sul sito.

Sul sito già da oggi è aperta la selezione del personale che formerà inizialmente la “squadra” del Commissariato con l’invito a presentare proposte di servizi professionali per specifiche aree di attività.

Nei prossimi mesi il Commissariato lancerà il concorso di idee per il progetto architettonico del Padiglione.

Il contratto di partecipazione dell’Italia all’EXPO di Dubai – confermata formalmente dal Governo italiano a quello degli Emirati Arabi Uniti il 16 novembre 2016 – è stato firmato da Paolo Glisenti il 19 gennaio scorso alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano nonché del Principe Ereditario di Abu Dhabi, Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, e del Ministro degli Esteri degli Emirati, Abdallah bin Zayed.

Nei giorni scorsi l’ente organizzatore dell’EXPO ha approvato il tema progettuale proposto dall’Italia – “Creatività, Connessione, Competenza”- sottolineando come in esso si intraveda “uno straordinario Padiglione Italia durante l’evento e una forte legacy per l’immagine futura” del nostro Paese. L’Italia è stata inoltre il primo Paese del G7 a formalizzare la propria partecipazione all’EXPO: l’approvazione del tema progettuale completa quindi gli impegni assunti con le autorità emiratine e con gli organizzatori dell’evento per quanto concerne la prima fase di attuazione della partecipazione italiana.

Le città metropolitane guardano a EXPO 2020 Dubai

Si è svolto a fine marzo a Firenze, nella Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, il coordinamento Anci dei sindaci delle Città Metropolitane che si riunisce periodicamente nelle diverse “Metrocittà”.

Al centro della riunione fiorentina la situazione delle finanze, lo stato di attuazione della legge Minniti sulla sicurezza urbana a un anno dal varo, le proposte per l’Agenda urbana di sviluppo sostenibile. Sono intervenuti: Paolo Glisenti, Commissario responsabile per la presenza italiana all’Expo Dubai 2020, su questo importante evento internazionale; Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia, sul progetto “E-mobility”; Vincenzo De Luca, direttore generale al ministero degli Esteri per la promozione del sistema Paese, sul roadshow dedicato alla valorizzazione territoriale e condotto dalla Farnesina in collaborazione con Anci.

A presiedere i lavori, il sindaco Dario Nardella, coordinatore Anci delle Metrocittà. Tra i partecipanti, il Presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, con i sindaci di Milano, Giuseppe Sala; Torino, Chiara Appendino; Venezia, Luigi Brugnaro; Bologna, Virginio Merola; Cagliari, Massimo Zedda; Messina, Renato Accorinti; Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra. Presenti anche il vicesindaco metropolitano di Napoli Salvatore Pace e il consigliere al Bilancio di Roma Capitale Marcello De Vito.

Education Forum di Dubai, un ponte verso Expo 2020

La scuola italiana protagonista, con le sue eccellenze, anche all’estero. Quarantacinque tra studentesse e studenti e docenti, rappresentanti di 22 scuole di tutte le Regioni italiane, hanno preso parte all’edizione 2018 del Global Education & Skills Forum di Dubai che si è svolto a metà marzo. Erano le vincitrici e i vincitori delle competizioni promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sull’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (Hack-2030 & Model-2030).

Nell’ambito dei lavori del Forum di Dubai, un gruppo di studentesse e di studenti ha poi animato la “United Nations Simulation Conference”, una simulazione studentesca dei processi negoziali dell’Assemblea Generale dell’ONU. Altri nvece si sono impegnati nel prestigioso workshop “Solveathon” organizzato e condotto dai docenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. In linea con il programma del Forum di Dubai, le nostre studentesse e i nostri studenti hanno lavorato gomito a gomito insieme ad altri coetanei internazionali, con l’aiuto di mentori, esperti e ricercatori, con l’obiettivo di immaginare nuovi modelli e soluzioni in grado di favorire una cooperazione sempre più stretta sui temi della cosiddetta cittadinanza globale che è al centro di un forte rilancio da parte del MIUR. E’ stata una esperienza di grande valore: tutti i partecipanti hanno avuto l’opportunità di apprendere strumenti e metodologie innovative di coprogettazione, di condividere la loro visione di società e di futuro, lavorando in gruppi di lavoro eterogenei, sia per provenienza geografica che per indirizzo scolastico.

Il Forum è stato anche l’occasione per il primo incontro tra il Commissario Italiano per EXPO Dubai 2020, Paolo Glisenti, e tutta la delegazione del MIUR. Un incontro che si colloca nell’ambito dell’Accordo di collaborazione, siglato il 5 marzo, tra il Commissario Italiano per Expo Dubai 2020 e il MIUR, per favorire la partecipazione attiva del mondo della scuola, delle università e dei centri di ricerca alla prossima Esposizione Universale.

L’accordo di collaborazione apre la strada a una ricca programmazione triennale, da realizzare nel percorso di avvicinamento e durante i sei mesi di EXPO. Un percorso che metterà al centro la partecipazione attiva del mondo della scuola, delle università, in collaborazione con il Commissariato, per lo sviluppo di progetti sui temi di EXPO e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. A Dubai è stata presente anche Lorella Carimali, unica docente italiana arrivata fra i 50 finalisti del Global Teacher Prize, il Premio organizzato dalla Varkey Foundation, il cosiddetto ‘Nobel’ degli insegnanti, che sarà consegnato domenica al termine del Forum. Essendo arrivata fra i 50 finalisti, Carimali è stata nominata Ambassador dalla Fondazione e, nei prossimi 10 anni, sarà impegnata nella diffusione e nel racconto del suo metodo didattico. La docente era stata ricevuta prima di partire per Dubai dalla Ministra Valeria Fedeli e sarà coinvolta dal MIUR su due temi: l’innovazione della didattica della matematica e la diffusione delle materie cosiddette “Stem” (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Il Design italiano pronto per Expo 2020 Dubai

Alla Farnesina l’evento di presentazione della Giornata del Design Italiano nel Mondo – Italian Design Day 2018, aperto dal Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Amb. Elisabetta Belloni.
L’edizione di quest’anno dell’Italian Design Day si è svolta il 1°marzo in 100 città nel mondo ed è stata dedicata al rapporto tra design e sostenibilità, declinato da 100 “ambasciatori del design italiano” – architetti, designer, accademici, imprenditori, critici, comunicatori – che hanno presentato a un pubblico composto da addetti ai lavori e semplici appassionati il meglio del nostro disegno industriale.

Frutto di un’azione di squadra promossa dalla Farnesina in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, la Triennale di Milano, ICE Agenzia, il Salone del Mobile di Milano, l’Associazione per il Disegno Industriale, la Fondazione Compasso d’Oro e la Fondazione Altagamma, l’Italian Design Day è un progetto che coinvolge tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano il design italiano di qualità, tra cui il mondo delle imprese, attraverso Confindustria, e il settore della formazione per un totale di cinquanta portatori di interessi, tra associazioni, federazioni, università e scuole di design.
L’iniziativa è giunta alla sua seconda edizione dopo il successo del 2017, quando circa 20.000 operatori di settore sono stati coinvolti nelle numerose attività realizzate, ed è il culmine di un processo che interessa l’arco dell’anno e vede il Ministero degli Esteri impegnato su più fronti.

La Giornata del Design Italiano nel Mondo 2018 è pensata in funzione della promozione di questo importante appuntamento e non è casuale la scelta del tema del rapporto fra sostenibilità e design. Le politiche sostenibili sono oggi un tema centrale per l’azione dei governi e del settore privato. L’Italia, indiscusso leader mondiale nel settore del design, si fa promotrice di idee, progetti e soluzioni di qualità promuovendo un dibattito internazionale propedeutico alla XXII Triennale di Milano del 2019. Le idee emerse serviranno inoltre come contributo per preparare la partecipazione italiana al prossimo grande appuntamento BIE, l’Esposizione Universale che si terrà nel 2020 a Dubai con lo slogan “Connecting minds, creating the future” e che ha tra i propri temi di approfondimento anche quello della sostenibilità. Il Commissario italiano per Expo Dubai 2020, Paolo Glisenti, ha seguito con grande attenzione le manifestazioni dell’Italian Design Day.

Il settore del design, elemento distintivo del “Made in Italy” che unisce bellezza e originalità a qualità delle materie prime e metodi di produzione innovativi, espressione delle culture e delle tradizioni dei diversi territori è – insieme alla promozione della lingua italiana, della cucina di qualità, del sistema universitario e della ricerca, del sistema museale e del cinema italiano – uno degli assi della strategia di promozione integrata “Vivere All’Italiana” condotta dalla Farnesina attraverso la rete delle Ambasciate, dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.

In un mondo in cui la domanda di Italia è in continua crescita (secondo KPMG, il “Made in Italy” è il terzo marchio più conosciuto a livello mondiale, dopo Coca Cola e Visa), la Farnesina punta sulle indiscusse eccellenze del nostro Paese, che permettono di presentare il meglio del “marchio Italia”, valorizzandone le componenti economiche, culturali e scientifiche. Il disegno industriale italiano, inoltre, rappresenta circa un terzo del mercato mondiale del design di alta gamma (dati Bain & Company), mentre secondo l’ultimo rapporto “Esportare la dolce vita” di Confindustria, nel 2022 i 31 mercati più avanzati importeranno dall’Italia 70 miliardi di euro di prodotti con contenuti di design italiano, con un aumento del 20% rispetto al 2016.

Il Ministero degli Esteri è impegnato in un’intensa azione promozionale che mira a rispondere alla domanda di italianità che ci arriva dal mondo. E’ un lavoro che porta non solo risultati di immagine ma che ha ricadute molto tangibili. Secondo uno studio commissionato dalla Farnesina alla società Prometeia, l’azione di sostegno all’attività internazionale delle aziende italiane nel 2016 – in particolare nell’aggiudicazione di commesse – ha contribuito a produrre 21,4 miliardi di valore aggiunto (pari a 1,4% del PIL) e a sostenere circa 307mila posti di lavoro.

Expo 2020 Dubai, l’Italia in prima fila

Presentare l’identità culturale e creativa italiana in grado di combinare arte e scienza, tradizioni e tecnologia, creatività e bellezza, quale base di dialogo a livello globale.

E’ l’obiettivo della partecipazione dell’Italia alla prossima Esposizione universale, che si terrà a Dubai dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021, un progetto basato su un lavoro di sistema presentato alla Farnesina dal Ministro Angelino Alfano, dall’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, Saqr Nasser Ahmed Abdullah Al Raisi e dal Commissario italiano per Expo Dubai 2020, Paolo Glisenti.

Il contratto di partecipazione dell’Italia è stato firmato al termine del gennaio scorso ad Abu Dhabi dal Ministro degli esteri Angelino Alfano durante la sua visita negli Emirati Arabi Uniti, mentre Paolo Glisenti veniva nominato come Commissario generale di sezione dell’Italia.

L’Italia si presenta a questo appuntamento, che costituisce un’occasione unica di dialogo internazionale, con tutta l’esperienza maturata con Expo Milano 2015, un’esperienza che porterà in eredità agli organizzatori degli Emirati, sia in termini dei principi contenuti nella “Carta di Milano”, sia in termini delle buone prassi maturate nell’organizzazione dell’edizione 2015.

Il progetto italiano di esposizione a Expo Dubai 2020 sarà in un solco di ideale continuità con quello realizzato a Milano e rappresenterà una delle grandi priorità della diplomazia economica italiana per i prossimi anni. Nel grande lavoro di sistema che viene lanciato oggi saranno coinvolti, assieme al Governo e alle Autonomie territoriali, le principali associazioni di categoria, istituzioni culturali, di studio e di ricerca, rappresentanti del terzo settore.

In prima linea in questo lavoro anche le nostre imprese, alcune delle quali si sono già aggiudicate importanti lavori, primo fra tutti la cupola della piazza centrale di Expo Dubai, una delle opere più iconiche di tutto il complesso.