Stipulato il protocollo di vigilanza ANAC – Commissariato Generale per Expo Dubai 2020

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ed il Commissario generale di sezione per l’Italia per Expo 2020 Dubai, Paolo Glisenti, in data 12 ottobre 2018 hanno stipulato il Protocollo di vigilanza collaborativa ai sensi dell’art. 213 del Codice degli appalti. L’Unità Operativa Speciale dell’ANAC, già impiegata per Expo Milano 2015 e costituita anche da militari del Corpo della Guardia di Finanza, verificherà in via preventiva la legittimità degli atti delle procedure finalizzate alla progettazione, costruzione e manutenzione del Padiglione italiano, nonché alla gestione degli eventi in programma nel corso del semestre espositivo (20 ottobre 2020 – 10 aprile 2021).

Expo 2020 Dubai, opportunità per le imprese piemontesi

Si è tenuto a Torino, di fronte ad un pubblico folto ed interessato, il Forum Emirati Arabi dedicato a illustrare le opportunità di business disponibili per le imprese locali che vogliono aprirsi ad uno dei mercati con i più alti tassi di crescita al mondo, nonché sito della prossima Esposizione Universale attesa a Dubai del 20 ottobre 2020 al 20 aprile 2021.

A introdurre l’incontro sono stati Guido Bolatto Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino, Antonello De Riu del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giuseppina De Santis Assessore alle attività produttive della Regione Piemonte, e Alberto Sacco, Vicesindaco con delega al Commercio, Lavoro e Turismo della Città di Torino.

Del mercato emiratino nel suo complesso ha parlato Liborio Stellino, Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, seguito da Gianpaolo Bruno, Direttore del Desk ICE di Dubai, che ha illustrato alcune delle opportunità di business nella EAU.

Opportunità destinate a moltiplicarsi grazie alla prossima edizione di EXPO, evento che presenterà al mondo le eccellenze nel campo delle infrastrutture, materiali e immateriali, che mettono in relazione e comunicazione continenti, Paesi, città, culture, religioni, comunità.

Ad illustrare Expo 2020, la partecipazione dell’Italia e le opportunità per le imprese piemontesi, è stato il Commissario Aggiunto per Expo 2020 Dubai, Marcello Fondi.

Marco Zucco, CEO di SDAC, ha raccontato in che modo fare business negli Emirati Arabi, introducendo – con Germana Garrone – le case history del CCI prima e, con Ivan Mangone di Progetti Medical dopo.

Hanno chiuso l’incontro Sonia Naretto della Camera di Commercio di Torino, Settore Sviluppo Competitiviità e Internazionalizzazione sul tema dell’accompagnamento alle imprese verso l’internazionalizzazione negli Emirati Arabi, e Annalisa Gamba, International Projects and Fundraising Manager di CEI Piemonte, sui progetti integrati di filiera.

Nel pomeriggio, la giornata si è conclusa con una serie di incontri B2B presso il Centro Congressi Torino Incontra.

Verso Expo 2020 Dubai: quali opportunità per le imprese?

Si è tenuto a Firenze a Palazzo Medici Riccardi l’incontro su Expo 2020, offerto dalla Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e Italian Trade Agency, Regione Toscana, Confindustria Firenze e Sace Simest (gruppo Cdp), alle imprese del territorio fiorentino per illustrare loro le opportunità create da questo grande evento internazionale.

Introduzione di Laura Carpini, consigliera diplomatica del Sindaco Dario Nardella, quindi Nicola Lener, Direttore centrale per l’internazionalizzazione (Farnesina) su ‘Il Sistema Paese e la partecipazione a Expo2020 Dubai’; Marcello Fondi, del Commissariato Generale di Sezione italiano per Expo 2020, su ‘Verso Expo Dubai 2020: unire le menti, creare il futuro’. In collegamento skype con Abu Dhabi e Dubai, Liborio Stellino (Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti) e Gianpaolo Bruno (Direttore dell’Agenzia Ice Dubai). Interventi di Azzurra Morelli, Vice Presidente per le Relazioni internazionali (Confindustria Firenze); Silvia Burzagli (Dirigente Regione Toscana, Settore Promozione Economica Turistica) e Milo Bertoni (Senior Manager Sace Firenze).

Expo 2020 Dubai: un progetto Paese per l’internazionalizzazione dell’Italia

L’Esposizione Universale di Dubai del 2020 rappresenterà il più importante appuntamento internazionale dei prossimi anni per il nostro Paese, perché attraverso la partecipazione italiana di adeguato profilo alla manifestazione si potranno valorizzare le competenze più innovative del nostro Paese e illustrare al mondo i migliori modelli innovativi, inclusivi e sostenibili e le soluzioni per le sfide globali. L’ evento inoltre permetterà di accrescere la capacità dell’Italia di intercettare investimenti esteri in un’area, qual è quella Me.Na.Sa. (Mediterraneo, Nord Africa e Sud est Asiatico) ritenuta ormai strategica.

Questo è quanto è emerso oggi durante i lavori della Cabina di Regia per l’internazionalizzazione co-presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi e dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maio , momento di confronto che definisce ogni anno le linee guida e di indirizzo strategico in materia di promozione all’estero e internazionalizzazione del nostro sistema produttivo, comprensivo della programmazione delle risorse.

I settori prioritari individuati sono: manifattura meccanica e tecnologie industriali, agroalimentare, beni di consumo, infrastrutture e costruzioni, energia, aerospazio, scienze della vita, digitale, industrie culturali e creative, tecnologie per l’ambiente, navale, etc. Tali settori coincidono con quelli individuati dal Commissariato di Sezione per l’Expo Dubai 2020 come comparti di eccellenza italiana da valorizzare in occasione della partecipazione dell’Italia ad Expo Dubai 2020. Nel corso della riunione è stato inoltre evidenziato il ruolo delle Regioni italiane e degli enti locali nell’attrazione degli investimenti esteri, sempre più spesso interlocutori diretti degli investitori esteri. In questa prospettiva, il lavoro del Commissariato sarà teso a promuovere il coordinamento con e tra le Regioni per mappare competenze comuni e metodologie di lavoro condivise, in linea con la programmazione strategica nazionale.

Il masterplan di Expo Dubai 2020

L’area dove si svolgerà Expo 2020 Dubai sta rapidamente prendendo forma. Il mese scorso, gli organizzatori del mega evento hanno confermato che a breve aggiudicheranno gli appalti relativi alla realizzazione di parchi e altre opere nell’area di 4,3 chilometri quadrati predisposta ad ospitare il mega evento.

L’Expo vedrà anche la presenza di aziende, ONG e istituzioni educative. All’interno dei tre distretti tematici di Expo 2020 –Opportunità, Mobilità e Sostenibilità- saranno costruiti i padiglioni dei Paesi, ONG e partner commerciali. Il rivestimento esterno dei tre padiglioni tematici è iniziato e sarà completato entro la fine dell’anno. Il padiglione della Sostenibilità, che mira ad essere autosufficiente nel fabbisogno di acqua e di energia, dovrebbe essere completato nell’ottobre 2019. L’Italia si inserirà nel padiglione dell’Opportunità.

La legacy di Expo

Sin dai tempi della “Grande Esposizione delle opere dell’industria di tutte le Nazioni” di Londra (1851), nata dall’intuizione del principe Alberto, consorte della Regina Vittoria, la mission di EXPO è stata quello di riunire in un unico luogo le eccellenze dell’arte, della scienza e della tecnologia.

Dalla prima edizione londinese fino a EXPO Milano 2015, tutte le oltre 75 EXPO hanno avuto come obiettivo primario la celebrazione dell’innovazione, del design, dell’industria, dell’arte e della cultura del tempo, aggregando le idee e le progettualità che costituiscono la legacy di Expo, fondamentale contributo alla comunità scientifica e culturale internazionale.

La macchina da cucire (Parigi 1855), il telefono (Philadelphia 1876), la Tour Eiffel (Parigi 1889), il motore diesel (Parigi 1900), la televisione a colori (New York 1964), il telefono cellulare (Osaka 1978), fino alle grandi sfide di sviluppo globale raccontate dalle edizioni del Terzo millennio, sono solo alcuni esempi delle innovazioni scientifiche presentate alla comunità internazionale nelle fucine di idee di Expo. Seguendo il solco di questo lungo retaggio, Expo 2020 Dubai sarà ideale piattaforma globale dell’innovazione e della cooperazione, motore propulsore delle energie creative e dello sviluppo sostenibile di una legacy sul tema della mobilità (sistemi innovativi di logistica, trasporto e comunicazione) e dell’accessibilità, resilienza e sostenibilità delle risorse (ambientali, energetiche e idriche), promuovendo inoltre strumenti innovativi di condivisione smart di contenuti ed esperienze creative, formazione di competenze, diffusione di progetti culturali e scientifici.

I World Majlis di Expo Dubai 2020

Expo 2020 Dubai ospiterà un ciclo di World Majlis (dall’arabo “assemblea”), forum di discussione dove si incontreranno innovatori, opinion leader, professori e studenti di tutto il mondo per stimolare il dialogo su questioni di rilevanza globale.

In linea con il tema di Expo 2020 “Connettere le menti creando il futuro” e con le sue articolazioni in opportunità, mobilità e sostenibilità, i World Majlis saranno organizzati in sessioni tematiche che accoglieranno esponenti della comunità scientifica, artistica, politica e culturale internazionale, creando delle connessioni tra persone e nuove idee come mai in precedenza, includendo una significativa presenza di giovani studenti, coinvolti grazie al programma Expo Live – University Innovation Programme.

Questi spazi di confronto, parte integrante della tradizione araba, rappresenteranno un incubatore di idee multidisciplinare, una finestra sul futuro in linea con lo spirito dell’EXPO. Un ciclo di oltre cinquanta World Majlis avrò luogo nel viaggio verso Expo 2020, negli Emirati Arabi Uniti e in tutto il mondo, e si concluderà a Dubai nei sei mesi dell’Esposizione universale, favorendo la partecipazione e la condivisione di idee su scala globale.

Chi visiterà EXPO 2020 Dubai

EXPO Dubai 2020 prevede di accogliere nel periodo tra il 20 ottobre 2020 e il 10 aprile 2021, 25 milioni di visitatori, proveniente al 70% dall’estero, percentuale record nella storia delle Esposizioni universali. Il primo EXPO ospitato nell’area MENASA (Medio Oriente, Nord Africa, Asia meridionale), che accoglierà i padiglioni nazionali di oltre 200 Paesi, sarà un polo attrattivo raggiungibile in 8 ore di aereo da due terzi della popolazione mondiale.

Secondo le stime del U.S. Department of State, la prima area geografica per numero di presenze stimate sarà l’area Medio Oriente e Nord Africa, con una stima di 12.750.000 visitatori; al secondo posto l’Asia meridionale con 3.150.000 presenze, l’Asia con 2.275.000, l’Europa con 4.000.000, il continente americano (esclusi gli USA) con 250.000 e l’Africa con 1.250.000.

L’India sarà la nazione con il maggior numero di presenze, con una cifra pari a 2.296.044 visitatori, seguita dall’Arabia Saudita con 1.693.513, e, in ordine decrescente, l’Oman, la Cina, gli Stati Uniti d’America, il Pakistan, la Russia, la Germania e l’Iran.

Expo Live

Expo Live è un programma di finanziamento promosso dal Comitato organizzatore di Expo Dubai 2020, che mira ad attribuire, sui temi previsti dall’Expo (“Connettere le menti, creando il futuro” e ai suoi sotto temi – Opportunità, mobilità e Sostenibilità), 100 milioni di dollari a progetti innovativi che abbiamo un impatto significativo sul benessere della collettività.

Possono candidarsi per il programma – a partire dal 1 settembre 2017 – piccoli imprenditori, università, istituti di ricerca, fondazioni no profit, istituzioni governative e non governative, acceleratori di imprese, imprese pubbliche o private. Le PMI italiane interessate al programma si devono registrare sull’apposito portale dedicato a bandi e progetti: https://esource.expo2020dubai.ae.  (Per informazioni specifiche è possibile consultare il link: http://www.expo2020dubai.ae/en/expo-live/innovation#howToApply).

L’ammontare dei finanziamenti per progetto dipenderà da diversi fattori: maturità e scalabilità delle innovazioni, portata dell’impatto nelle aree dei sotto temi ed a livello locale, capacità di implementazione e crescita. Il programma, oltre a fornire un sostegno economico, offrirà occasioni di networking e di nascita di nuove partnership, nonché un’importante visibilità internazionale.

Cosa fa il BIE (Bureau International des Expositions)?

Il BIE, Ufficio internazionale delle Esposizioni è l’organizzazione non governativa internazionale che gestisce le esposizioni universali e internazionali (Expo).

Supervisiona 4 eventi internazionali: l’Esposizione Universale, che ha una frequenza ogni 5 anni per una durata massima di 6 mesi che prevede la costruzione dei padiglioni da parte di partecipanti e ha un tema generale; L’Esposizione Specializzata che dura tre mesi e ha un tema specifico; Esposizione Orticole e infine l’Esposizione di arti decorative e architettura moderna della Triennale di Milano.

La missione del BIE è garantire la qualità e il successo di tutti e quattro gli eventi mondiali, assicurare che vengano rispettati i requisiti legali degli organizzatori e dei partecipanti e preservare i suoi valori fondamentali di condividere cultura ed educazione, incoraggiare lo sviluppo e rinforzare le relazioni internazionali. Ciò si ottiene assicurandosi che il Paese ospitante e tutti i partecipanti rispettino la Convenzione di Parigi del 1928 e le regole dell’Expo. I Paesi sono invitati ad illustrare il tema generale dell’esibizione nei loro padiglioni e ognuno nella propria maniera, rappresenta il proprio Paese, la propria cultura e diventa un veicolo di scambio culturale.

Come Funziona il BIE
Ciascun Stato membro è rappresentato da un massimo di tre delegati nominati dal governo che partecipano al processo decisionale del BIE attraverso l’Assemblea generale e i comitati. Nel processo di organizzazione dell’EXPO, gli stati membri eleggono i Paesi ospitanti, adottano regolamenti speciali e controllano lo sviluppo dell’Expo dalla selezione alla successione.

Il segretario del BIE sotto l’autorità del Segretario generale è responsabile della gestione del BIE.

La Comunicazione per Expo Dubai: avviata la ricerca di una società

Il Commissariato Generale per Expo Dubai cerca un’agenzia di Comunicazione per avviare il piano di lavoro in vista dell’Esposizione universale che riguarderà attività di informazione, eventi e contenuti web e social. Da alcuni giorni è aperta su questo sito nella sezione Bandi e Gare la manifestazione di interesse per le società da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento del servizio di comunicazione integrata per il 2018.

La domanda di partecipazione dovrà essere inviata, con le modalità previste dall’Avviso pubblicato sul presente sito alla sezione bandi e gare, entro le ore 17.00 del giorno 31 luglio 2018.

Si è riunita la Commissione di valutazione del Logo per Expo 2020

In applicazione delle previsioni dell’art. 9 del Bando del Concorso di idee per la elaborazione grafica del Marchio e/o Logo rappresentativo del Commissariato generale di sezione per la partecipazione italiana a Expo 2020 Dubai, si comunica che il giorno 17 luglio presso la sede della Triennale di Milano si è riunita la Commissione giudicatrice del Concorso di idee, nominata con Decreto protocollo n. COMEXPO2020/00044 del 9 luglio 2018.