Gara aperta per la costruzione del Padiglione Italia

ECCO LA PROCEDURA PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PER LA REALIZZAZIONE DEL PADIGLIONE ITALIA NEL SITO DI EXPO 2020 – DUBAI

Il lotto scelto per la realizzazione del Padiglione Italia ha una superficie totale di 3.420 mq e permette la realizzazione di un edificio con impronta a terra massima pari a 2.457 mq ed altezza massima di 27 metri, e una superficie lorda complessiva massima pari a 7.182 mq.

La procedura di gara – con una base d’asta di 14 milioni 450 mila euro e un valore massimo di 26 milioni- è indetta da Invitalia quale Centrale di Committenza per conto del Commissario Generale di Sezione per la partecipazione italiana ad EXPO 2020 Dubai.

Il Commissariato agisce, nella presente procedura, quale Stazione Appaltante.

La posizione del Padiglione italiano risulta essere particolarmente attrattiva, poiché in prossimità del Padiglione degli Emirati Arabi Uniti, ideato da Santiago Calatrava, sarà il luogo che coinvolgerà il maggior numero di visitatori, oltre ad essere il centro nevralgico dell’esposizione insieme alla Al Wasl Plaza, la piazza di connessione dei tre petali tematici, situata a circa 350 metri dal Padiglione Italia. Il Padiglione Italia, inoltre, sarà collocato in prossimità dei Padiglioni di Germania, India e Stati Uniti.

Leggi tutto

Intervista a Studio Rampello & Partners per il Padiglione Italia Expo 2020

(Fonte Artribune del 4 agosto 2019)

Con il titolo “Beauty connects people” il padiglione italiano a Dubai sarà un inno alla storia, al presente e al futuro del nostro paese. Le anticipazioni in questa intervista allo Studio Rampello & Partners.

La Rampello & Partners nasce ufficialmente nel 2017 dalla collaborazione tra il direttore artistico e curatore Davide Rampello (ve lo ricorderete alla Triennale e non solo) e la creatività di tre giovani donne dalle competenze complementari, Tania di Bernardo, Greta Carandini e Erika Bignami. Un team che si forma durante l’esperienza della realizzazione del Padiglione Zero di Expo Milano 2015 e che si consolida come studio creativo focalizzato su progettazione, direzione artistica e produzione di mostre, installazioni, eventi, festival e progetti di comunicazione culturale. Dopo progetti come Memory and Contemporaneity alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2017, Milano XL in occasione della Milan Fashion Week 2017, Panorama e Arts of Italy per OVS, la nuova sfida si giocherà all’Expo di Dubai (dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021), con la progettazione della fase concettuale del design di Padiglione Italia, che si intitolerà Beauty connects people e sarà un inno alle eccellenze del Bel Paese. Ce l’hanno raccontato in questa intervista.

Quali sono gli obiettivi dello Studio Rampello?
I nostri progetti sono accomunati da un obiettivo preciso e ambizioso: quello di realizzare iniziative emozionanti e divulgative al tempo stesso, in cui la forma narrativa corrisponda a un contenuto di approfondimento che, attraverso di essa, sia d’impatto e resti memorabile. Nella visione dello studio, cultura non è solo arte, musei, gallerie o istituzioni ma è anche racconto sociale, saper fare, immaginazione e proiezione di scenari. Che si tratti di percorsi espositivi o di progetti di comunicazione culturale rivolti ad aziende, cerchiamo sempre di trasformare il contenuto culturale in patrimonio collettivo, accessibile a tutti e fruibile da pubblici di ogni età la cui diffusione viaggia sui binari di emozioni universali come stupore e meraviglia.

Padiglione Italia: cosa vi troveremo dentro?
Il percorso narrativo del Padiglione Italiano sarà un viaggio inedito nell’Italia della Bellezza, attraverso il suo straordinario passato (la grandezza nella storia e nelle arti), il suo formidabile presente (la potenza del Made in Italy e delle sue eccellenze nei campi più svariati: dalla moda al cibo al design) e il suo promettente futuro (toccando i temi cari alla green economy che coniugano innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale).

Ovvero?
Sarà proprio l’ibridazione, la contaminazione e l’armonia tra mondi, discipline, competenze differenti la chiave metaforica attraverso cui si racconterà il carattere peculiare del genio italiano. La Bellezza, insomma, intesa come connettore di storie e geografie, sarà la parola chiave per la narrazione di un racconto unico, attraverso un itinerario spettacolare fatto di teatralità ed emozione, ma anche di ispirazione creativa e approfondimento.

Qual è il punto di partenza?
Partendo dal tema generale di Expo Dubai 2020 Connecting Minds, Creating the Future, per l’ideazione del Concept Design del Padiglione Italia abbiamo voluto prendere ispirazione dall’elemento della “connessione” non in senso tecnologico, bensì riconducendoci a una coniugazione più storica, autentica. Da qui l’idea del titolo La bellezza unisce le persone – Beauty Connects People. Siamo partiti ponendoci la seguente domanda: “Che cos’è che in Italia ci tiene tutti connessi? In senso verticale, connessi a un passato fatto di secoli di storia illustre? E, in senso orizzontale, connessi al nostro presente?” La risposta immediata, forse ovvia, è: la Bellezza.

Come declinerete il concetto di Bellezza che avete messo al centro del vostro concept?
“Beauty Connects People” un motto che vuole essere un inno alla Bellezza intesa non come mera estetica, bensì legata alle virtù, ai valori, ai saperi, alla creatività e alle tradizioni di tutte le eccellenze del nostro Paese. Una sorta di inconscio collettivo risvegliato e alimentato dalla spettacolare messa in scena del più potente tratto distintivo italiano. Una bellezza che nella tradizione e nell’innovazione italiana unisce e integra stile, sapere culturale e spirituale, capacità progettuali e genio creativo.

A cosa vi collegherete?
Ricercando una modalità espressiva che fosse in grado di restituire questa idea, ci siamo affidati alle parole andando a recuperare la radice etimologica del termine “paradiso”, che vuol dire “giardino”. Il paradiso è per antonomasia lo spazio della bellezza, dell’ordine e dell’equilibrio universale. Giardino, dunque, come sinonimo di armonia e di equilibrio tra gli elementi, così come richiede qualsiasi oggetto che viene considerato “bello”.

Ad esempio?
Negli antichi giardini all’italiana il concetto di bellezza non era associato alla particolarità dell’ornamento, bensì alla rappresentazione dell’armonia delle parti e alla relazione con il tutto. Partendo da questo assunto, il percorso all’interno del Padiglione Italiano sarà dunque proprio un viaggio nel paradiso/giardino che è l’Italia. Richiamo diretto alla straordinaria biodiversità e all’incomparabile ricchezza paesaggistica del nostro Paese, la chiave metaforico-scenografica del giardino crea anche una connessione con la precedente esposizione universale milanese del 2015 e con i suoi risvolti in campo agricolo, alimentare, ambientale.

Quali sono i punti forti del progetto?
L’idea e la forte tematizzazione: “Beauty Connects People​” è un concept che funziona non solo da motto per l’Italia ma anche da monito per il resto del mondo: così come per noi la Bellezza rappresenta un valore assoluto di riconoscibilità e condivisione, infatti, anche per gli altri Paesi deve diventare sinonimo di “connessione” e messa a fattor comune di conoscenze, esperienze ed emozioni che afferiscono a un senso del gusto e del bello sempre più internazionalmente espanso.

Le Regioni Partner Artistici del Padiglione italiano

Il Commissariato ha proposto a Regioni e Province di produrre e realizzare i contenuti e gli allestimenti del Padiglione italiano diventando, per la prima volta in una Esposizione Universale, protagoniste per l’intera durata dell’evento del “racconto” che presenterà l’Italia al mondo attraverso il “linguaggio” dei territori e dei paesaggi.

La proposta è stata formalizzata nel corso dell’ultima Conferenza delle Regioni e illustrata dal Curatore Artistico del Padiglione italiano.

Per lo sviluppo della modalità operative della partecipazione è istituito il “Comitato di Progetto” coordinato dal Commissariato e composto dal Curatore del Padiglione Italia e da un rappresentante delegato dalle Regioni e dalle Provincie.

Il “Comitato” si riunirà nel mese di Settembre. Gli accordi saranno formalizzati in Ottobre.

EXPO 2020: Glisenti, racconteremo l’eccellenza italiana

“Sarà un Expo molto diversa da quelle che abbiamo visto fino ad ora. Non saremo espositori ma raccontatori e dimostratori della bellezza italiana, dell’eccellenza italiana e delle competenze italiane. Le Regioni saranno assolutamente protagoniste, sarà l’Italia dei territori che parlerà della propria bellezza, della propria eccellenza e della propria attrattività. Questo di oggi è un passaggio fondamentale verso la realizzazione di un’Expo diversa da quelle viste fino ad ora: sarà una grandissima opportunità per i nostri territori, per attrarre flussi turistici e investimenti e promuovere la propria immagine”. Lo ha detto Paolo Glisenti, commissario generale dell’Italia per l’Expo 2020 di Dubai al termine dell’incontro con la Conferenza delle Regioni. Quanto all’architettura del padiglione, Paolo Glisenti ha specificato: “Sarà un padiglione davvero sorprendente dal punto di vista dell’architettura narrativa, composto da tre scafi molto grandi che viaggiano verso l’Expo di Dubai e diventeranno il tetto del padiglione, simboleggiando il viaggio alla scoperta di mondi nuovi che gli antichi esploratori hanno fatto e che l’Italia contemporanea continua a fare, intrecciando relazioni e ricevendo contributi da altri, essendo un Paese di grande contaminazione reciproca. Sarà simbolico e comunicativo dell’identità italiana, aperto e dialogante verso il resto del mondo”. (ANSA)

Svolgi un tirocinio nel Commissariato a Dubai

È stata siglata tra il Commissariato e la Fondazione CRUI una Convenzione per lo svolgimento di tirocini curricolari presso la Sede di Dubai.

Le offerte di tirocinio sono pubblicate sul sito della fondazione CRUI attraverso bandi di selezione.

Per candidarsi è sufficiente registrarsi sul sito www.tirocinicrui.it, compilare l’apposito modulo, e allegare Curriculum Vitae e curriculum universitario.

Una volta presentata la domanda, la Fondazione CRUI si occuperà di raccogliere le candidature degli studenti interessati, selezionare gli idonei e comunicarne i nominativi a Commissariato Generale e Università di appartenenza.

Progettare gli eventi dell’Italia a Expo 2020 Dubai

Il Commissariato cerca una società per l’ideazione e la progettazione degli eventi a Expo.

E’ stata avviata un’indagine di mercato per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’affidamento diretto del servizio di ideazione, pianificazione e quantificazione dei costi di un palinsesto di eventi, articolato in un cronoprogramma giornaliero, che traduca in esperienze concrete i principi del “Theme Statement”, che si integri nella programmazione di Expo 2020 Dubai e che tenga conto del target e delle aspettative di visita di Padiglione Italia e di Expo 2020 Dubai. Oggetto del contratto sarà, inoltre, l’identificazione di sponsor potenzialmente interessati a sostenere i costi degli eventi, in parte o totalmente, nonché di testimonials, celebrities, “ambassadors”, personalità insignite di riconoscimenti internazionali o comunque note al grande pubblico internazionale, con l’impegno ad assicurarne la presenza nel Padiglione italiano e la partecipazione agli eventi.

Leggi tutto

 

 

Cos’è #Expo2020?

Una pietra miliare, l’opportunità di ospitare il mondo, un catalizzatore per le innovazioni che modelleranno il futuro. E questo è solo l’inizio.

Matera, Capitale della Cultura 2019, celebra i 50 anni dell’uomo sulla Luna e lo Spazio come vocazione del territorio

La performance multimediale Apollo Soundtrack si è celebrata a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, con la missione Apollo 11.

L’iniziativa nata da un progetto della Fondazione Matera Basilicata 2019 ed eseguita per la prima volta fuori dal Regno Unito, si è svolta presso la Cava del Sole e ha visto la performance multimediale con gli Icebreaker, le musiche di Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois e le immagini esclusive riprese dallo spazio, con Roger Eno, B.J Cole e la violoncellista islandese, Gyda Valtysdottir.

Un evento musicale che è anche un tributo alla vocazione scientifica del territorio. La performance richiama il tema dello Spazio, uno dei temi di partecipazione del Padiglione Italia ad Expo 2020 Dubai, e l’alta specializzazione del territorio di Matera. Nel distretto sorge infatti uno dei centri spaziali più avanzati al mondo, operativo dal 1994 e dedicato all’osservazione della Terra, con l’adiacente Centro di Geodesia dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nato nel 1983.

Da Matera un raggio laser, MLRO (Matera Laser Ranging Observatory) dell’ASI, raggiunge periodicamente il suolo lunare sul quale sono stati posizionati alcuni retro-riflettori nel corso delle missioni Apollo e, in seguito, dalle missioni robotiche Lunokhod. Le misure di distanza Terra-Luna, ottenute dal tempo di andata e ritorno del laser, permettono di effettuare studi fondamentali di fisica, di relatività generale e di conoscenza della struttura interna del nostro satellite naturale.

La Fondazione Matera Basilicata 2019 è partner istituzionale del Progetto di partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai.

Grande partecipazione delle PMI a Expo 2020 Dubai

Con meno di 469 giorni all’inizio di Expo 2020 Dubai, le piccole e medie imprese possono ancora registrarsi su OMP con l’obiettivo di crescita in Medio Oriente.

 

Expo 2020 Dubai si è impegnata ad assegnare il 20% del valore monetario dei suoi contratti alle PMI, un settore che costituisce la spina dorsale degli Emirati Arabi Uniti e dell’economia globale.
Secondo le Nazioni Unite, che hanno celebrato la Giornata mondiale delle PMI il 27 giugno, le piccole imprese sono fondamentali per creare i 600 milioni di posti di lavoro necessari entro il 2030 per tenere il passo con la crescita della popolazione mondiale in età lavorativa.
Expo 2020 Dubai è prima esposizione Universale che ha proposto le iniziative per facilitare PMI.
Questi includono i pagamenti di compensazione in 30 giorni invece dello standard industriale di 90 giorni, garantendo un pagamento anticipato del 50% per l’acquisto di merci, o del 25% quando si contraggono servizi e accettando assegni bancari anziché depositi.
All’inizio di questo mese, Emirates NBD, Official Banking Partner di Expo 2020, ha annunciato un nuovo account progettato specificamente per le PMI registrate sul Marketplace online di Expo (OMP), fornendo loro tassi di prestito preferenziali, supporto del capitale circolante e bassi requisiti minimi di bilancio.
Questi sforzi hanno visto le PMI accorrere per registrarsi su OMP, una piattaforma di eProcurement gratuita e ad alta potenza e database in cui le aziende di tutto il mondo possono pubblicare e aggiudicare gare e pubblicizzare servizi. Delle 35.000 imprese registrate ad oggi, l’85% sono PMI.

(Fonte: Assolombarda)

I Padiglioni nazionali a Expo Dubai

Ecco i primi Padiglioni che saranno realizzati dai paesi partecipanti a Expo 2020.

La Comunicazione, nuova area di attività del Commissariato

Selezione per i candidati alla posizione di Preposto alla Comunicazione e di Addetto alle Media Relations.

Leggi tutto

L’Università Politecnica delle Marche a Expo 2020 Dubai

Un polo italiano di competenze e innovazioni uniche per contribuire allo sviluppo sostenibile mondiale.

Il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2020 Dubai e l’Università Politecnica delle Marche (UnivPM) hanno firmato un Protocollo di Intesa per promuovere, in occasione della partecipazione italiana a Expo Dubai, iniziative, eventi, attività, percorsi formativi, nuovi modelli imprenditoriali e nuove competenze, nell’ambito dell’innovazione territoriale e della economia circolare, per generare opportunità, valore sociale e crescita economica circolare.

Forte delle sue esperienze e attività per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e soluzioni di innovazione sociale, dall’iniziativa #StopSingleUsePlastic con la CRUI Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, alla valorizzazione del Contamination Lab, l’Università Politenica delle Marche (UnivPM) porterà a Expo Dubai 2020 un ampio programma di eccellenze e competenze, un sistema di innovazioni scientifiche, digitali e soluzioni di trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche alle aziende.

L’UnivPM, inoltre, è sede di UNIADRION, l’associazione delle Università dell’area Adriatico-Ionica che promuove la cooperazione scientifica e accademica e come Ateneo coordina numerose azioni europee di ricerca e innovazione nel quadro del programma Horizon2020, dove supporta piccole, medie e grandi imprese di successo nell’attivare processi di trasformazione digitale e nell’utilizzo di tecnologie innovative per la sostenibilità economica, ambientale e sociale.

L’Università Politecnica delle Marche metterà a disposizione del progetto Italia a Expo 2020 Dubai competenze per il rafforzamento e lo sviluppo di partnership strategiche con gli enti di ricerca dei diversi Paesi del Mediterraneo e con i Paesi partecipanti di Expo Dubai, compresa la diffusione e la promozione di percorsi formativi a carattere innovativo dedicati alla elaborazione di nuovi modelli imprenditoriali e alla formazione di nuove competenze.

Il Rettore Sauro Longhi: “Stiamo lavorando da tempo per creare relazioni tra studenti, docenti e imprese. Il tema di Expo 2020 Dubai, “Connecting minds, creating the future”, va in questa direzione. Con questo protocollo ci impegnano a promuovere il coinvolgimento delle imprese italiane associate ai programmi formativi proposti sui temi Expo 2020 e favorire iniziative divulgative formative sull’innovazione tecnologica, sostenibile e digitale. Ci concentreremo oltre che sulla mobilità e sulla accessibilità anche sulla sostenibilità delle risorse ambientali, energetiche e idriche e sulle infrastrutture immateriali”.

Il Commissario Paolo Glisenti: “La collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche rappresenta un elemento importante della nostra partecipazione alla prossima Esposizione Universale poiché ci permetterà di rappresentare realtà italiane innovative nella logica di filiera e una rete di competenze multidisciplinari estese, ad una vasta area del Mediterraneo e del MeNaSA”.