Il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo a Expo Dubai 2020

Si è tenuto il 20 dicembre a Roma, presso l’aula Marconi del Consiglio nazionale delle ricerche, l’evento ‘L’Italia della ricerca per la crescita blu nel Mediterraneo’ organizzato dal Cnr nell’ambito delle iniziative a Expo 2020 Dubai in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur), e Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) per fare il punto sulla ricerca e l’innovazione nei settori marino e marittimo.

Tra i relatori presenti Massimo Inguscio, presidente del Cnr, Fabrizio Nicoletti, direttore centrale per l’innovazione e la ricerca del Maeci, Paolo Glisenti, Commissario Generale di Sezione per l’Italia a Expo 2020 Dubai, Fabio Trincardi, direttore del dipartimento terra e ambiente del Cnr.

“La nostra storia è fatta di interazioni e di relazioni con il Mediterraneo da sempre. È quindi per noi un tema di grandissima importanza” ha affermato in una intervista il Commissario Paolo Glisenti.

In un Mediterraneo eterogeneo, su cui si affacciano 22 Paesi di tre continenti, “è la scienza che fa diplomazia, riesce a dare indicazioni indipendentemente dalle considerazioni politiche, consentendo di lavorare in sinergia a nazioni che la pensano in maniera diversa e hanno bisogno in modo diverso di usare le risorse del Mare Nostrum”. Lo ha dichiarato all’ANSA il presidente del Cnr, Massimo Inguscio, a margine della presentazione del libro bianco Bluemed (Research and Innovation Initiative for Blue Growth and Jobs in the Mediterranean Area).

 

 

PER SAPERNE DI PIÙ

https://www.cnr.it/it/intervento-presidente/8494/inguscio-cnr-scienza-supera-le-divisioni-sul-mediterraneo

Dubai UAEDubai UAE