La legacy di Expo

Sin dai tempi della “Grande Esposizione delle opere dell’industria di tutte le Nazioni” di Londra (1851), nata dall’intuizione del principe Alberto, consorte della Regina Vittoria, la mission di EXPO è stata quello di riunire in un unico luogo le eccellenze dell’arte, della scienza e della tecnologia.

Dalla prima edizione londinese fino a EXPO Milano 2015, tutte le oltre 75 EXPO hanno avuto come obiettivo primario la celebrazione dell’innovazione, del design, dell’industria, dell’arte e della cultura del tempo, aggregando le idee e le progettualità che costituiscono la legacy di Expo, fondamentale contributo alla comunità scientifica e culturale internazionale.

La macchina da cucire (Parigi 1855), il telefono (Philadelphia 1876), la Tour Eiffel (Parigi 1889), il motore diesel (Parigi 1900), la televisione a colori (New York 1964), il telefono cellulare (Osaka 1978), fino alle grandi sfide di sviluppo globale raccontate dalle edizioni del Terzo millennio, sono solo alcuni esempi delle innovazioni scientifiche presentate alla comunità internazionale nelle fucine di idee di Expo. Seguendo il solco di questo lungo retaggio, Expo 2020 Dubai sarà ideale piattaforma globale dell’innovazione e della cooperazione, motore propulsore delle energie creative e dello sviluppo sostenibile di una legacy sul tema della mobilità (sistemi innovativi di logistica, trasporto e comunicazione) e dell’accessibilità, resilienza e sostenibilità delle risorse (ambientali, energetiche e idriche), promuovendo inoltre strumenti innovativi di condivisione smart di contenuti ed esperienze creative, formazione di competenze, diffusione di progetti culturali e scientifici.

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